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sabato 8 maggio 2021

Festa della mamma

 FESTA DELLA MAMMA


Nel giorno della festa della mamma pubblichiamo la bellissima poesia dedicata alla Mamma scritta dal cav. Francesco Russo, barone di Cortimpiano e marchese di San Lorenzo, Gran Priore Internazionale della Confraternita dei Cavalieri Templari Ugine dei Pagani.


cav. Francesco Russo

giovedì 6 maggio 2021

E' nata RADIO ORTODOSSA

                                                                            E' nata 




Su iniziativa del dott. Prof. Massimo Giusio, scrittore, teologo, saggista, sociologo delle religioni, direttore didattico dell’UNISAG (Università San Giovanni Crisostomo) e corepiscopo della Chiesa Ortodossa Italiana è nata Radioortodossa, che trasmette via web su www.radioortodossa.it e la cui App si può scaricare anche sul cellulare https://share.xdevel.com/player/2576

Radioortodossa è la prima e più importante radio per i cristiani ortodossi di tutta Italia, che credono nell'unità dei cristiani e nella spiritualità d'Oriente. 24 ore al giorno di ascolto e di incontro con chi crede, chi possiede già la fede o chi vuole avvicinarsi alla storia preziosa del Cristianesimo d'Oriente ed alle sue forme religiose, artistiche e culturali. Aiuto, ecumenismo, e dialogo rispettoso col mondo cattolico, assistenza e sostegno a persone e famiglie e speranza nel futuro sono le nostre parole d'ordine. Convegni, dibattiti, interviste, musica, rubriche e dirette con gli ascoltatori, con riti, rosario e liturgie in italiano e in rumeno.

Radioortodossa è presente anche su facebook (www.facebook/Radioortodossa-105578568311104) per maggiori informazioni si può scrivere alla radio tramite il form presente sul sito o mandando un messaggio WhatsApp al numero 3884033355.


giovedì 25 marzo 2021

Sinassi dell'Arcangelo Gabriele

Sinassi dell'Arcangelo Gabriele

Oggi 26 marzo si festeggia la Sinassi dell'Arcangelo Gabriele, scelto per annunciare il divino, soprannaturale e ineffabile mistero dell'Incarnazione del Verbo di Dio alla Vergine Santissima. 
L'Arcangelo Gabriele è anche patrono della Confraternita dei Cavalieri di San Grabriele Arcangelo della quale è Gran Priore padre Stefano Garzino, parroco della Chiesa di santa Caterina di Alessandria con sede in Saluzzo (CN) - via santa Caterina. 


Nella foto padre Stefano Garzino, un prete operaio (è operaio metalmeccanico) che, con grande spirito missionario, che sta magnificamente creando una numerosa comunità nella terra (il cuneense) dove la nostra Chiesa ha avuto i natali.

sabato 13 marzo 2021

Fratel Elia un missionario al servizio dei poveri

Fratel Elia un missionario al servizio dei poveri




Fratel Elia (al secolo Vittorio Favazzo) è stato nominato responsabile della Missione “Sant’Elia, lo speleota”, dedicata a un santo ortodosso greco-calabro del IX secolo nato a Reggio Calabria e morto a Melicuccà. In questa cittadina (Melikukià  in grecanico o greco-calabro), nata intorno alle grotte dove vivevano sant’Elia e i monaci che lo avevano seguito e che ha dato i natali a due santi ortodossi calabresi: san Luca il Grammatico e san Nicodemo l’umileè presente una grotta, dove ha vissuto il santo, che è ancora meta di pellegrinaggi devozionali sia da parte dei fedeli ortodossi che di quelli cattolici. Fratel Elia, diacono “eletto” della Chiesa Ortodossa Italiana, è un personaggio molto noto nella città di Reggio Calabria, dove da anni fa apostolato tra i poveri, gli indigenti e i senzatetto. Nativo di Messina, all’età di diciannove anni era a Roma per seguire degli studi di comunicazione e intraprendere la professione di regista e documentarista, quando venne a contatto con le baraccopoli esistenti nella periferia della Capitale. Ne rimase fortemente impressionato, come lo fu il film del regista Franco Zeffirelli: “Fratello Sole, Sorella Luna” che gli fece conoscere la spiritualità francescana. Si deve alla visione di questo film la decisione di dedicare la sua vita alla preghiera e all’aiuto dei bisognosi perché, come sostiene: “nasciamo polvere, ma non dobbiamo morire polvere. Dobbiamo vivere per il bene agli altri, dare il bene è infinitamente meglio che riceverlo. Questo diventa un precetto di vita materiale e spirituale: dobbiamo capire le necessità degli altri per fornire loro un aiuto”. Per seguire questa vocazione fratel Elia ha cominciato ad andare negli Ospedali per consolare gli ammalati, evangelizzare ed aiutare i poveri. Per essere vicino aglultimi, comprenderne i bisogni, condividerne la vita e portare a loro la parola di Gesù, per sua scelta, è vissuto tra i più poveri di Palermo, condividendone le difficoltà, vivendo con loro per strada e dormendo sulle panchine o nei prati. Questa esperienza ha rafforzato la sua fede, tanto che ci ha detto: “nella povertà c’è amore, c’è spiritualità, c’è un rapporto più diretto con Gesù”. Animato da profondo spirito ecumenico, fratel Elia, pur facendo parte della Chiesa Ortodossa Italiana di mons. Filippo Ortenzi, collabora anche con le altre realtà cristiane tanto che spesso lo troviamo a servire alla mensa del Convento di San Francesco di Reggio Calabria, ad aiutare gli immigrati e i “barboni” reggini, accompagnare i disabili dal dottore e a collaborare con la locale comunità greco-ortodossa. La sua forte spiritualità lo ha portato ad intraprendere numerosi pellegrinaggi (tra i quali: Tindari, Assisi e Santiago di Compostela), rigorosamente a piedi, perché, come sostiene: “muovendosi a piedi si ha l’opportunità di parlare, conoscere, approfondire. E poi il cammino non è altro che l’immagine di un cammino più grande verso la fede”.



 E’ un personaggio particolare, un uomo che vive il cristianesimo in puro spirito evangelico, lontano dalle idee materialiste del “politicamente corretto” proprie della nostra società secolarizzata.

mercoledì 10 marzo 2021

11 Marzo – San Giacomo de Molay

 

11 Marzo – San Giacomo de Molay

 ultimo Gran Maestro Templare



patrono della  Confraternita Templare san Giacomo de Molay


Il 27 luglio 2014, dopo meno di un mese dalla fondazione, la Chiesa Ortodossa Italiana, a Marta (VT),  nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie - Sito Templare di Castell'Araldo ha provveduto alla glorificazione di san Giacomo de Molay (Jacques de Molay), ultimo Gran Maestro dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme. 


Marta (VT)





https://twitter.com/Chiesa_O_I/status/1369893827738275843



Non Nobis Domine
cantato da Marcello de Angelis
video di Gianluca Procaccini
per gentile concessione degli autori

domenica 29 novembre 2020

Riflessioni sul nuovo Messale Romano di Papa Francesco

      Riflessioni sul  nuovo Messale Romano di Papa Francesco



Domenica 29 novembre sarà ricordata come la data nella quale è entrato in vigore il Novus Ordo Missae o Messa di Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio) nella quale sono riportate varie novità, su alcune delle quali ci permettiamo di effettuare delle riflessioni teologiche. Segnalo, la modifica del Gloria dove, dopo 2000 anni, la frase riportata dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,14) «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà» viene modificata in: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama» analoga a quella in uso nelle Chiese Evangeliche «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini, su cui si posa il suo favore» (traduzione della Bibbia in fatta dal protestante lucchese Giovanni Diodati e pubblicata a Ginevra nel XVII secolo). Tale modifica, più vicina alla teologia protestante che a quella cattolica, è in contrasto con la traduzione fatta da san Girolamo (la Vulgata) , che a nostro parere era più esatta, perché “gli uomini di buona volontà” sono coloro che accolgono il messaggio di Gesù, Figlio di Dio, mentre la formula “che egli ama” o “su cui si posa il suo favore” come è recitata nelle chiese evangeliche riformate e luterane, risente da un lato della dottrina agostiniana della Grazia creata e della predestinazione, estranee all’Ortodossia cristiana, e dall’altro a quel misericordismo bergogliano che in un colloquio col giornalista Eugenio Scalfari del marzo 2018 ha sostenuto che “l’inferno non esiste” (come anche che Gesù non era Dio ma un Uomo) e si è fatto promotore di quella teoria detta Apocatastasi (apokatástasis) che significa "ritorno allo stato originario" o "reintegrazione", elaborata da alcuni seguaci di Origine, che fu condannata come eretica dal II Concilio Ecumenico di Costantinopoli del 553 indetto dall’imperatore romano san Giustiniano I, isapostolo, che condannò tale dottrina anche con un apposito Editto. Nel rito della pace non si dice più «Scambiatevi un segno di pace», ma da: «Scambiatevi il dono della pace», tale modifiche, pur contrastando un uso plurisecolare da parte del clero e del popolo sono, a mio parere discutibileè comunque teologicamente neutraPer seguire il pensiero unico del “politicamente corretto” viene aggiunto nell’atto penitenziale della Confessiola parola “sorelle”: «Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle»  cosa ribadita anche nella preghiera per i defunti: «Ricordati anche dei nostri fratelli e delle nostre sorelle». Nella storia della cristianità e nei testi sacri i termini “fratelli” e “uomini non hanno una connotazione maschile ma neutra, intendendo TUTTI i credenti o i membri dell’umanità, è come se uno dovesse declinare al femminile il temine idraulico o al maschile astronauta con i quali più che un genere sessuale s’intende una professione, e a quando parlando degli angeli ci si riferirà a loro come “agli angeli e alle angele”? Altra novità è l’aver modificato, durante il rito eucaristico, alla formula: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo.” (Giov 1,29) che concludeva “Beati gli invitati alla cena del Signore”. Con cena del Signore s’intendeva la santa cena istituita da Gesù, come riportato nei vangeli di Matteo (26,26-28), Marco (14,22-24) e Luca (22,19-20) e nella prima lettera di san Paolo ai Corinzi (11,23-25), mentre conBeati gli invitati alla cena dell’Agnello” si passa da un riferimento evangelico ad uno apocalittico - Apocalisse (19,9) : “E l'angelo mi disse: «Scrivi: "Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello"” riferito non al popolo vivente di Dio ma alla Parusia, ossia la venuta di Gesù alla fine dei tempi, per instaurare il Regno di Dio (si vogliono forse trasformare le Chiese in Assemblee del Regno con i cattolici nuovi testimoni di Geova?). La cosa che veramente lascia perplessi è la sostituzione durante la preghiera eucaristica della frase Santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito” con Santifica questi doni con la RUGIADA del tuo Spirito”. Che vuol dire con la rugiada”? Cosa c’entrano queste goccioline dovute alla condensazione del vapore acqueo con l’ipostasi dello Spirito Santo che, semmai, si è manifestato durante il battesimo di Gesù sotto forma di colomba, vedi i vangeli di Matteo (3,13-17), Marco (19,11), Luca (3,21-22) e Giovanni (1,31-33), nella Pentecoste come lingua di fuoco (Atti 2,1-11)? Tale teoria bergogliana della rugiada sembra mutuata dalle teorie teosofiche dello scrittore Georg von Welling e del filosofo ermetico Anton Kirghweger per le quali “l’acqua spirituale, principio di tutte le cose, scende sulla terra ”come rugiada”, raccolta da Sole e Luna” come sostenuto nel testo “Aurea Catena Homeri” e dalla rivista Lucifer della famosa occultista Madame Blawatsky. D’altra parte cosa ci si può attendere da un papa che ha fatto portare in processione, dentro il Vaticano, la statua della dea pagana Pachamamainvitando i cristiani ad onorarla  (1 giugno 2016) perché: A noi tutti piace la Madre Terra perché è quella che ci ha dato la vita”; oppure che ha affermato (7 febbraio 2016): “tra i grandi d’Italia c’è Emma Bonino” (nota atea, abortista, divorzista e promotrice della cultura gender); oppure: anche dentro la santissima Trinità stanno tutti litigando a porte chiuse, mentre fuori l’immagine è di unità(17 marzo 2017); che in un’Omelia a Santa Marta, nello stesso anno, ha sostenuto che Gesù in Croce si è fatto diavolo, serpente” o che in un’udienza generale in piazza San Pietro, ha detto che “la morte di Gesù è un fatto storico ma la sua risurrezione no” o un’infinità di altre eresie per elencare le quali non basta un articolo, e forse neppure un libro.

Mons. Filippo Ortenzi

Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana

Rettore Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo

email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com web: www.chiesa-ortodossa.it